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Muoversi senza
Allo stato attuale non è concepibile pensare di costruire un'automobile senza le sue parti in materiale plastico: in PVC sono prodotti un gran numero di componenti tra cui i rivestimenti interni, i paraurti, i tappetini, i cruscotti, le cinghie del ventilatore e dell'alternatore, i tubi flessibili, le guarnizioni a tenuta; in poliuretano invece sono fabbricate le imbottiture dei sedili, mentre altri derivati organici vengono impiegati per la produzione degli additivi per benzine, per i liquidi dei freni e per i liquidi antigelo per radiatori. Solventi clorurati, per il loro ottimo potere solvente e la non infiammabilità, sono impiegati nella sgrossatura dei motori, dei carburatori e degli altri circuiti di automobili ed aeromobili e dei circuiti frenanti.
Il policarbonato sta gradualmente sostituendo il vetro in varie parti della vettura; in modelli recenti ad esempio di policarbonato sono costituiti i vetri dei fari anteriori e posteriori nonché di molti optional delle autovetture come la parte esterna degli specchietti retrovisori.
In generale l'utilizzo di materiali plastici per la produzione della componentistica automobilistica negli ultimi 30 anni ha permesso di alleggerire il peso di una vettura di circa il 40%.
Paraffine clorurate, ovvero composti ottenuti dalla clorurazione diretta del cloro molecolare su idrocarburi saturi, sono poi usate come additivi di oli lubrificanti; il vantaggio associato all'uso di questi materiali sta nel fatto che esistono in commercio paraffine a differente peso molecolare dotate di viscosità diverse ciascuna delle quali può essere aggiunta all'olio lubrificante a seconda delle esigenze.
PVC, poliuretani e policarbonati sono anche parte integrante degli equipaggiamenti e delle attrezzature di uomini e mezzi destinati a viaggiare nello spazio.
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