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Un amico di nome cloro

Come elemento, il cloro abbonda in natura, dove è presente per lo 0.19%, sotto forma di più di 2400 composti sia di natura organica (legati al carbonio) che inorganica che costituiscono lo 0.045% della crosta terrestre e il 2.9% dei mari e degli oceani. A causa della sua reattività, il cloro (Cl2) non si ritrova allo stato libero, ma, come derivato inorganico, è presente in molti minerali comuni. Il cloruro di sodio, ad esempio, il familiare "sale da cucina", è un composto formato da cloro e sodio di formula NaCl.

Nell'organismo umano il 70% del cloro si trova nel liquido extracellulare, sotto forma di ione cloruro (Cl-) il rimanente lo si ritrova a livello del tessuto osseo e dei denti, nel tessuto connettivo e nel liquido intracellulare: presente per la maggior parte come cloruro di sodio e, in misura minore, come cloruro di potassio, appartiene alla categoria dei nutrienti nota come "sali minerali". Il cloruro svolge infatti un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa, nella trasmissione dell'impulso nervoso, nell'equilibrio acido-base e del bilancio elettrolitico; nel succo gastrico viene secreto come acido cloridrico (HCl), grazie al quale avviene una prima "demolizione" degli alimenti ingeriti, fase senza la quale non sarebbe poi possibile l'assorbimento dei nutrienti in un momento immediatamente successivo del processo digestivo a livello dell'intestino tenue, da specifiche ghiandole presenti nella mucosa dello stomaco. E' molto recente poi la scoperta che i globuli bianchi, le cellule che difendono l'organismo dall'attacco di agenti esterni, come virus e batteri, realizzano questa loro importante funzione fisiologica anche grazie alla produzione di cloro (Cl2) e altre specie del cloro altamente reattive. La più importante fonte alimentare di cloro è il cloruro di sodio e il livello di assunzione minimo giornaliero raccomandato con la dieta è pari a 1.5 - 8.8 g di sale: stati carenziali di cloruro, quali ad esempio si possono verificare a seguito di ipersudorazione dopo un intenso sforzo fisico, portano a crampi muscolari, mentre un'eccessiva dose di cloruro di sodio assunto con la dieta conduce nel tempo ad una predisposizione all'aumento della pressione arteriosa (ipertensione).

L'industria del cloro costituisce a tutt'oggi una colonna portante dell'intera produzione chimica mondiale ed utilizza come fonte di cloro a basso costo il cloruro di sodio, un minerale praticamente inesauribile. I derivati clorurati vengono usati in una vasta gamma di processi per la produzione di ogni genere di prodotti, più di 10.000, che soddisfano le nostre necessità quotidiane, anche le più comuni (bere, mangiare, vestirsi, lavarsi i denti, guidare….). Si può certamente affermare che oltre il 95% di tutti i beni di largo consumo per la loro fabbricazione hanno in qualche modo utilizzato derivati organoclorurati.

Il 55% dei processi industriali di trasformazione chimica in Europa utilizza composti clorurati come intermedi, l'85% dei farmaci oggi esistenti viene prodotto sfruttando la chimica del cloro così come il 96% dei prodotti impiegati in agricoltura per la protezione dei raccolti e delle piante; infine il 98% dell'acqua potabile utilizzata nel nostro continente è resa tale ricorrendo all'impiego di composti a base di cloro.

Da quanto detto emerge dunque che il cloro ha una grande importanza nella vita quotidiana dell'uomo; per esprimere però tutte le sue potenzialità in modo sicuro, affidabile ed efficace si richiede una sua gestione attenta e rispettosa dei bisogni dell'uomo e dell'ambiente che lo circonda.